Per chi sono utili questi simboli?

Ecco alcuni gruppi di persone che possono trarre beneficio dall’uso di queste particolari simbologie grafiche:

  • persone con difficoltà di comunicazione dovute a motivi diversi;
  • persone totalmente o parzialmente incapaci di leggere;
  • persone che stanno imparando l’italiano come seconda lingua;
  • bambini in età prescolare che ancora non hanno accesso alla decodifica del testo.

A chi sono destinati i libri in simboli di Camilla?

A bambini totalmente o parzialmente incapaci di leggere per i motivi più diversi:

  • bambini di madre lingua straniera appena arrivati in Italia,

  • bambini della scuola dell’infanzia che ancora non sono stati avviati alla lettura,

  • bambini con problemi di comunicazione, comprensione, attenzione.

I libri in simboli sono utili solo a bambini con difficoltà di lettura?

Non si deve necessariamente avere una difficoltà di apprendimento, linguistica o di comunicazione per beneficiare dell’uso di simboli. I libri in simboli sono adatti a tutti i bambini che ancora non leggono, perché sono più facili da decodificare per la presenza dei pittogrammi che illustrano i concetti e le parti del discorso in modo visivo.

I simboli sono impiegati continuamente intorno a noi nella vita quotidiana, dai libretti di istruzioni alle indicazioni in stazioni e aeroporti, per strada e nella maggior parte dei luoghi pubblici. A cosa si deve tanta diffusione, peraltro in costante aumento? Certamente all’evidente capacità evocativa che fa di questi simboli un mezzo di comunicazione semplice, immediato e trasversale che va oltre ogni differenziazione di lingua e di cultura (Ikea docet).

In che senso sono libri “inclusivi”?

I libri di Camilla favoriscono l’inclusione in quanto costituiscono un ponte fra il lettore autonomo e il lettore in difficoltà, poiché il testo presenta un doppio registro (simbolico e alfabetico) che permette a tutti di accedere allo stesso libro.

Esistono simboli “giusti” e simboli “sbagliati”?

No. Esistono diverse collezioni di simboli, sviluppate da enti diversi con finalità diverse. La scelta riguardo a quale collezione utilizzare dipende da vari fattori, fra cui svolgono un ruolo fondamentale l’abilità linguistica, la competenza comunicativa e la ricchezza del vocabolario dei destinatari.

Le due collezioni attualmente più diffuse nell’ambito della comunicazione aumentativa e alternativa (CAA) sono i Picture Communication Symbols (PCS) e i Widgit Literacy Symbols (WLS).

In biblioteca ho visto uno dei libri di Camilla in simboli, ma è fatto diversamente. Perché?

Alcune biblioteche, autonomamente o in collaborazione con enti che si occupano di CAA, realizzano artigianalmente versioni in simboli di albi illustrati in commercio, compresi quelli della collana dei libri di Camilla. A seconda del particolare approccio seguito nella realizzazione, il libro può differire anche di molto dalla versione Camilla, senza che nessuno dei due sia “sbagliato”: si tratta solo di interpretazioni diverse.

Che cosa significa PCS?

I PCS (Picture Communication Symbols) sono la collezione che la CAA in Italia usa fin dalla sua nascita negli anni ’90. Sono stati sviluppati negli USA per finalità comunicative interpersonali, con un utilizzo prevalentemente legato alla creazione di tabelle comunicative, agende di compiti da svolgere, istruzioni passo per passo su come svolgere un compito, oltre che per l’etichettatura degli spazi abitativi in modo da renderli più accessibili. Sono simboli molto trasparenti, poiché il pittogramma impiegato è molto facilmente riconoscibile senza che sia necessario un apprendimento. Possono venire impiegati anche per narrare storie semplici, con una sintassi poco articolata, in quanto privi di numerosi elementi di modulazione del linguaggio (non hanno articoli, preposizioni, tempi verbali, genere e numero dei sostantivi, ecc.). Sono i simboli utilizzati nella nostra collana pesci parlanti, rivolta a primissimi lettori.

Che cosa significa WLS?

I WLS (Widgit Literacy Symbols, noti in precedenza come Rebus) sono una collezione di simboli elaborati in Gran Bretagna per scrivere testi. Sono meno trasparenti dei PCS ma offrono una maggiore ricchezza presentando tutti gli elementi di cui questi sono privi (articoli, preposizioni, tempi verbali, genere e numero dei sostantivi, ecc.). Anch’essi oggi molto diffusi in Italia, sono quelli che verranno prevalentemente usati nei libri di Camilla.

Che cosa significa CAA?

La comunicazione aumentativa e alternativa (CAA) è un insieme di strategie comunicative che servono ad aumentare (nel senso di potenziare) la comunicazione tradizionale. Le stesse strategie sono utilizzate anche per individuare modalità di comunicazione alternative a quelle della tradizionale comunicazione. Nel caso dei libri, quindi, al testo alfabetico si affianca un testo pittografico che lo rinforza visivamente.

Che differenza c’è tra simboli PCS e simboli WLS?

I simboli PCS nascono per finalità comunicative legate alla vita quotidiana, mentre i simboli WLS sono destinati alla simbolizzazione di testi scritti. I PCS sono simboli molto trasparenti, poiché il logogramma impiegato raffigura in modo chiaro il proprio significato, e sono privi di numerosi elementi di modulazione del linguaggio (non hanno articoli, preposizioni, tempi verbali, genere e numero dei sostantivi, ecc.), quindi sono adatti a simbolizzare testi più semplici. I WLS sono meno trasparenti dei PCS ma offrono una maggiore ricchezza, presentando tutti i funtori linguistici di cui questi sono privi, che li rende adatti a testi più elaborati.

Esistono altri sistemi di simboli?

Esistono numerosi altri sistemi di simboli (fra i più noti i simboli Arasaac, Bliss, ecc.), ma i più utilizzati attualmente in Italia sono PCS e WLS.

È necessaria l’approvazione di un ente preposto per pubblicare libri in simboli?

No.

I libri di Camilla sono in-book?

No.L’espressione in-book si riferisce a una specifica modalità di simbolizzazione che non condividiamo. I libri di Camilla, pur utilizzando anch’essi i simboli WLS, seguono un proprio autonomo modello di simbolizzazione approvato dal produttore Widgit e dal distributore italiano Auxilia.

Esistono linee guida nazionali o internazionali per l’utilizzo dei simboli?

No, attualmente coesiste una pluralità di approcci che differiscono fra loro in misura più o meno grande, così come esistono bambini che richiedono diversi modi di simbolizzazione in base alle proprie caratteristiche. Questa pluralità va vista come una risorsa, in quanto l’individuazione di un’unica modalità di approccio ai testi in simboli escluderebbe molti bambini dalla possibilità di utilizzare i libri in simboli.

Esistono tuttavia linee guida europee per la realizzazione di testi facili da leggere, che si possono applicare anche al testo dei libri in simboli. Il testo è disponibile qui: http://www.anffas.net/Page.asp/id=610/pathways-2-linee-guida-per-scrivere-in-linguaggio-facile-da-leggere

Per quanto riguarda invece l’uso dei simboli WLS, vi sono però linee guida da seguire per ottenere il rilascio dei permessi all’uso pubblico dei simboli, disponibili al seguente link: http://symwriter.auxilia.it/index.php/2016-02-02-13-02-24/la-simbolizzazione-del-testo

Con la nascita di questa collana, uovonero abbandonerà la pubblicazione dei libri della collana pesci parlanti?

No. I libri di Camilla si affiancano alla collana di fiabe tradizionali in simboli PCS pesci parlanti, che continuerà con la pubblicazione di nuovi titoli sempre nell’esclusivo formato sfogliafacile®.

Dove si trovano i libri di Camilla?

Dal 13 ottobre 2016, quando è uscito il primo titolo Che rabbia!, i libri di Camilla si trovano in libreria. Se la vostra libreria di fiducia ne fosse sprovvista, è possibile ordinarli anche dal sito dell’editore uovonero, facendo clic qui.

I libri di Camilla costano più degli altri?

I libri di Camilla sono in vendita allo stesso prezzo delle rispettive versioni standard. Non deve essere il prezzo a influenzare la scelta tra la versione standard di un libro e la sua versione nei libri di Camilla, ma solo il desiderio di acquistare un libro in simboli anziché un libro con semplice testo.

Nei libri di Camilla i simboli non sono riquadrati. Perché?

Innanzitutto, non è vero che tutti i libri di Camilla mancano di riquadratura ai simboli. Al tempo stesso, non è vero che i simboli debbano necessariamente essere riquadrati. La riquadratura aiuta la comprensione del singolo vocabolo, ma spesso frammenta la frase al punto da rendere difficoltosa la comprensione del testo nel suo complesso. Noi ci domandiamo sempre quali bambini saranno i lettori di quello specifico libro di Camilla. Ci sta a cuore la comprensione globale del testo da parte dei bambini, e non del singolo vocabolo. Per questo, alcuni libri che richiedono già un alto livello di accesso alla lingua non solo non necessitano di riquadratura ai simboli, ma la sua presenza rappresenterebbe un ostacolo alla fluidità della lettura e alla comprensione generale del testo.

 

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